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CULTURA
Museo Civico Archeologico
Introduzione

Fu inaugurato nel 1914, in prossimità del teatro romano, all'interno dell'Area archeologica, su progetto dell'Architetto Cerpi e del Soprintendente alle Antichità d'Etruria Luigi Adriano Milani.Museo 1914

Nel nuovo edificio, di forma classicheggiante e con numerosi richiami, nei suoi elementi costitutivi, al mondo antico, si trasferirono tutti i materiali archeologici fino ad allora conservati in due stanze del Palazzo Pretorio (odierna sede dell'Amministrazione Comunale) e provenienti in larga parte dagli scavi per la messa in luce del Teatro e delle Terme. Queste due stanze furono di fatto il primo Museo fiesolano, con ordinamento approssimativo ma con tanto di biglietto d'ingresso, tra il 1878 e il 1914.

Fin da allora il Museo raccolse non solo materiali di provenienza fiesolana (dalla città e, in misura molto più limitata, dal territorio) ma anche oggetti, di età etrusca e romana soprattutto, di altre zone dell'Etruria, donati al Museo da istituzioni culturali (come la Colombaria) o da privati collezionisti, fiesolani e non.

L'ordinamento che il Museo ricevette, nella attuale sede, dal Milani e da Edoardo Galli, Ispettore della Soprintendenza alle Antichità, volle sottolineare la diversità delle provenienze, nell'ottica di fare del museo fiesolano un museo della città.

Il progredire degli scavi, e soprattutto la messa in luce del tempio etrusco - romano portarono, negli anni, un incremento dei materiali fiesolani rendendo necessario, negli anni '50, un nuovo, seppur parziale, riordinamento.Museo 1972

Nel 1981 il Museo fu completamente riallestito e rimodernato nell'apparato espositivo e esplicativo acquisendo, inoltre, ulteriore spazio con la creazione di ballatoi sopra le sale principali.

Nel 1985 entrarono a far parte delle collezioni le ceramiche donate da Alfiero Costantini per esporre le quali il Comune provvide al restauro di alcuni ambienti posti nelle immediate vicinanze del Museo. Nel 1997 poi, con la realizzazione di un sottopasso stradale, i due edifici vennero collegati realizzando un percorso unitario.

Il Museo prevede, allo stato attuale, una prima sezione dedicata ai reperti dall’area urbana con, tra i materiali più significativi, la stipe dei bronzetti votivi arcaici di villa Marchi e la grande stele funeraria in pietra serena, prodotto tipico, quest'ultimo, del territorio fiesolano in età arcaica.
Nelle sale seguenti trova posto il materiale proveniente dagli scavi effettuati nell'’Area archeologica: i fregi marmorei e le sculture dal Teatro e dalle Terme, la stipe votiva etrusca del tempio di Minerva, le antefisse fittili e il torso di leonessa in bronzo, forse parte di un gruppo scultoreo di età etrusca.

Conclude il percorso di visita la sezione longobarda con numerosi corredi funerari e la sala dedicata alla tomba scoperta nell’area retrostante il Palazzo Comunale.

Al piano superiore, la sezione antiquaria con le ceramiche attiche e magno-greche della collezione Costantini, i buccheri, le monete e le sculture, in massima parte provenienti da Roma, che, doni di privati, entrarono nel Museo fin dagli anni immediatamente successivi alla sua costituzione.

Conservatore: Marco De Marco
Tel.0039 55 5961607; 0039 55 5961293
Mail: infomusei@comune.fiesole.fi.it