FIESOLE LONGOBARDA - Le Necropoli
Rispetto alla città antica, l'arrivo e l'insediamento dei longobardi a Fiesole (VI sec d.C.) è documentato dalla presenza di tombe.
I nuclei cimiteriali individuati al momento sono tre: l’area di S. Alessandro, l’area corrispondente all’attuale piazza Garibaldi e le tombe nell’attuale Area archeologica.
Le tombe erano costruite con materiale di riutilizzo dagli edifici romani collocati nelle vicinanze: bozze murarie e lastre di maggiori dimensioni, a volte anche con tracce di motivi decorativi o epigrafi.
Prevalentemente collocate all’interno degli edifici di età romana ormai abbandonati, erano orientate con, all’interno, il defunto deposto con il volto verso il sole nascente.

Del cimitero collocato nei pressi della basilica di S. Alessandro non rimangono reperti se si eccettua la croce in lamina d’oro oggi conservata al Museo del Bargello; degli altri due nuclei numerosi reperti sono conservati in Museo.
I corredi funebri si componevano di oggetti d’uso, brocche e bottiglie in terracotta, oppure forbici in ferro per tosare le pecore, oppure, ancora, nel caso di personaggi di più alto livello sociale, resti di ornamenti in bronzo, per es. spille, fibbie di cintura, orecchini con, in qualche caso, elementi ornamentali più pregiati in oro.
Segno distintivo di rango può essere considerata la presenza nelle tombe dei calici di vetro.