Teatro
Il teatro fu costruito verso la fine del I sec. a.C. adoperando la pietra ricavata dallo scavo del pendio roccioso sul quale vennero progressivamente poggiandosi le gradinate.
Attraverso passaggi costituiti da quattro lastroni vomitoria (3) si accedeva alla galleria (crypta) coperta da una volta che sosteneva o un porticato o un altro ordine di posti.
Da questa galleria si accedeva alle gradinate.
La cavea (2) è originale solo nella parte destra mentre tutto il lato sinistro è ricostruito; l’afflusso del pubblico era facilitato da strette scalette che dividevano le gradinate in quattro cunei.
Uno spazio separava la cavea dall’orchestra (1) che accoglieva, su seggi marmorei riccamente decorati, i personaggi più illustri della città e gli ospiti di riguardo.
A sinistra e a destra sono visibili le costruzioni a volta che servivano all’accesso del pubblico proveniente dal basso. Sopra questi passaggi erano altri posti distinti.
La rappresentazione avveniva sul proscenio (4) delimitato, sulla parte anteriore, da un muro con nicchia centrale (pulpitum) e, sul retro, da quello della scaena.
Di quest’ultima, che aveva in origine un’altezza uguale a quella della parte alta del teatro, non rimane niente: sono però in corso studi e ipotesi di ricostruzione sulla base dei pochi elementi mantenuti.

Nella scena si aprono le tre porte (porta regia e portae hospitales)(5 e 6) per l'ingresso agli attori.
Ai lati del proscenio sono altri passaggi coperti a volta e ambienti interpretabili come magazzini.
Le lastre del pulpitum e del frontescena conservati in Museo e parzialmente esposti attestano che l’edificio restò a lungo in uso con vari restauri, uno dei quali, agli inizi del III secolo, ha lasciato consistenti tracce a livello epigrafico e decorativo.